Papa Francesco: “Devo scusarmi del ritardo: sono rimasto chiuso in ascensore per 25 minuti”

A liberarlo i vigili del fuoco

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CITTA’ DEL VATICANO – Tanta la curiosità e la preoccupazione che si è diffusa per gli incomprensibili sette minuti di ritardo di Papa Francesco al consueto appuntamento domenicale della preghiera mariana dell’Angelus. A svelare l’enigma è stato lo stesso Pontefice, il quale affacciandosi alla finestra dello studio ha detto: “Devo scusarmi del ritardo: sono rimasto chiuso in ascensore per 25 minuti,c’è stato un calo di tensione ma poi sono venuti i vigili del fuoco”.

Ad essere rimasto bloccato è stato “l’ascensore privato” dei Papi, mentre portava Francesco al terzo piano del palazzo apostolico, dove il pontefice si affaccia per la preghiera domenicale dell’Angelus.

All’interno delle mura “Leonine” è chiamato “l’ascensoretto di Sisto V”, perchè vi si accede dall’omonimo cortile, uno dei più riservati di tutto il piccolo Stato. E arriva direttamente nell’appartamento papale, dove Bergoglio non ha deciso di abitare, ma che viene utilizzato la domenica e per altre occasioni ufficiali.

L’inconveniente è stato subito segnalato alla centrale operativa interna che ha mobilitato il servizio di vigili del fuoco vaticani, che hanno la loro caserma operativa nel cortile si San Damaso, a poche centinaia di metri dall’ascensoretto.

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