Liliana Segre: L’ indifferenza, un “male” da combattere

La sua "guerra" nei confronti dei rischi di un risorgente sentimento di intolleranza nei confronti degli ultimi


 

«Mi sono sempre battuta contro l’indifferenza» , sono queste le parole con le quali apre il suo colloquio con Avvenire del 26 maggio scorso.

Il suo è un dibattito aperto attraverso il quale fa emergere in maniera chiara e precisa i “rischi di un risorgente sentimento di intolleranza nei confronti degli ultimi”.

«L’indifferenza è rispuntata un po’ ovunque, come una malapianta. Non c’è un aspetto della nostra quotidianità in cui non ne siamo sfiorati – afferma la Senatrice a vita –Lo vediamo persino per strada ed è un segnale che rattrista, sembra che tutto sia stato inutile».

È da trent’anni, infatti, che Liliana Segre sente il bisogno di raccontare la sua storia e la sua vita a tutti, in particolare alle nuove generazioni: gli studenti, per spiegare loro il perché non bisogna tornare più indietro.

«Ho una vicenda personale – prosegue – che fa sì che io mi batta contro l’indifferenza, ma le mie armi sono spuntate dal tempo, dalla fatica, dall’età».

«Eppure lo spazio per rimettere le cose a posto c’è e non può essere occupato solo da un’altra politica. Intendiamoci: occorre rimettere almeno in agenda i provvedimenti attesi da milioni di persone in difficoltà – conclude – ridando così prospettive e centralità a lavoratori e volontari impegnati sulle frontiere dell’accoglienza, in famiglia e fuori, dell’assistenza, negli ospedali e nelle case di cura, dell’integrazione, con gli stranieri e nelle scuole».

 

 

 

 

 

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