LE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE /1


 

Ogni cristiano, in modo particolare durante il periodo di quaresima, dovrebbe ricordare che la Chiesa ci propone di vivere in maniera degna gli insegnamenti che la nostra fede ci propone.

Oggi voglio riflettere insieme a voi sull’esistenza e l’importanza delle OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE. Molto probabilmente, anche se mi auguro che non sia vero quello che sto per affermare, le nuove “generazioni 2.0” nemmeno le conoscono. Ve le presento, sono sette e tutte, ad eccezione dell’ultima, sono tratte dal Vangelo di Matteo 25,35-3. Oggi Umilmente cercherò di riflettere insieme a voi sul primo dei sette

“HO AVUTO FAME E MI AVETE DATO DA MANGIARE”

Partendo dall’insegnamento del comandamento “non uccidere”, il quale pone un limite, grazie al quale si presuppone che ognuno di noi rispetti l’altrui vita umana, credo che sia necessario apprendere a dire il nostro no all’economia che ci propone di vivere come se l’altro non esistesse e per questo in maniera non equa. Questo comportamento uccide il nostro fratello. Ad esempio è impensabile che non faccia notizia la morta di un anziano ridotto a vivere in strada, mentre appaia su tutti i giornali il ribasso di due punti negativi registrati in una qualsiasi borsa finanziaria. Anche il sapere che nella nostra società consumistica ormai sia diventato “normale” buttare il cibo dovrebbe essere qualcosa che da ognuno di noi dovrebbe essere combattuta, invece non sempre è cosi. Ricordiamoci di tutti i nostri simili che in tanti angoli del nostro mondo non hanno di cosa nutrirsi.

 

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